CAFFÈ: LUCI E OMBRE SULLA BEVANDA PIU’ AMATA DAGLI ITALIANI

Il caffè è una tradizione italiana consolidata. È il pretesto per incontrare gli amici, rende acute le menti che si incontrano per progetti o per stipulare contratti, diventa il testimone di incontri galanti, a Napoli è “sospeso” in omaggio a chi non può permettersi di pagarlo, si leggono i suoi fondi per indovinare quale sarà il futuro in un alone scuro e misterioso come questa bevanda.
Sospendiamo le indagini sui lati più affascinanti che consegniamo al mistero e alla poesia e andiamo a fare un po’ di luce su benefici e controindicazioni.Quali sono le proprietà del caffè anzi della caffeina?

  1. è stimolante e tonico dell’attività cardiaca e del sistema nervoso: contrasta la sonnolenza e favorisce l’aumento dell’attività cardiaca- circolatoria
  2. stimola la secrezione di succhi gastrici e l’attività biliare: per questo è considerato digestivo
  3. effetto lipolitico: stimola l’utilizzo dei grassi a scopo energetico e di termogenesi, favorendo il dimagrimento

Attenzione: il caffè può trasformarsi in un anoressizzante. Grandi quantità di caffeina, infatti, riducono l’appetito.
Queste caratteristiche sono da tenere presente in particolar modo per chi presenta delle problematiche:

  • in caso di gastrite, ulcero o reflusso gastrico il caffè sarebbe da evitare proprio perchè va da stimolare l’attività gastrica già eccessivamente attiva in chi soffre di questi disturbi
  • Ipertensione, insonnia e vampate di calore potrebbero essere accresciute dagli effetti tonico stimolanti. Un eccessivo consumo di caffeina può generare tachicardia, sbalzi di pressione e tremori anche in soggetti sani
  • l’effetto lipolitico svanisce se dolcifichiamo o macchiamo il caffè
  • il consumo di caffeina inibisce l’assimilazione di calcio e ferro per questo è bene moderarlo

Il limite massimo di assunzione giornaliera è di 300 milligrammi che equivalgono a 5 espressi (60 mg) o a 3 tazzine abbondanti della moka (85 mg).
La caffeina non è l’unico componente di questa bevanda. Sono state individuate sostanze antimutagene, antiossidanti e antiinfiammatorie, ma la loro quantità non giustifica un abbondante consumo di caffè.È inoltre da tenere presente che la caffeina non si trova soltanto nel caffè ma anche nella cioccolata, nel tè e in molte altre sostanze vegetali. Per questo il consumo giornaliero di caffeina andrebbe ridotto a 3 espressi al giorno per donne e uomini con corporatura esile e a 4 espressi per soggetti con corporatura più massiccia.

Frullati&estratti: gli alleati del nostro benessere

L’ideale sarebbe dedicare ai pasti la giusta importanza: un’attenta preparazione e un tempo adeguato e di qualità in cui consumarli.

L’attenta preparazione

L’attenta preparazione significa essere completamente presenti quando si cucina, portare attenzione ad ogni singolo gesto, oltre che, ovviamente agli ingredienti che dovranno essere di qualità e a favore del nostro benessere.

La consumazione del pasto

La consumazione del pasto i pasti andrebbero consumati a televisione spenta, in buona compagnia, se possibile (a volte la compagnia di se stessi è la migliore), con attenzione ai sapori, ai movimenti, alle sensazioni che il cibo e l’atto del mangiare ci procurano.
Spesso questo non è possibile, soprattutto a pranzo o comunque durante il pasto che per noi è quello più ravvicinato all’orario lavorativo. Il tempo stringe, gli impegni incalzano e l’azione del mangiare diventa la meno importante. Questo ovviamente incide sulla nostra salute e sui disturbi legati all’apparato digerente in particolare. Esistono però metodi per ovviare a questa carenza di tempo come per esempio frullati ed estratti. Facilmente digeribili, preparati con elementi vegetali, apportano una buona quantità di idratazione e un integrazione di vitamine e minerali.

Differenze tra frullati ed estratti


Nei frullati non avviene alcuna separazione: semplicemente frutta e verdura vengono sminuzzati in modo da essere più digeribili. Aumenta inoltre al biodisponibilità dei nutrienti, ma bisogna essere attenti a non far surriscaldare il preparato, affinchè rimangano intatti. Per favorire il processo va aggiunta acqua o latte vegetale (che lo trasformerà in uno smoothies) oppure yogurt.
Negli estratti, avviene, invece, una separazione tra le fibre e la parte “liquida” dell’ortaggio o del frutto. Quello che ne risulta è una bevanda ad alto contenuto di vitamine e minerali che saranno assorbiti con molta facilità dall’organismo. Vengono, però, eliminate le fibre che favoriscono il senso di sazietà, per cui se siete molto affamati, può essere meglio preferire i frullati.

Quando usare estratti e frullati


Come già detto possono essere degli ottimi compagni in caso di emergenza, ma non dimentichiamo di dedicare il giusto tempo alla nostra alimentazione. Se un pasto deve essere leggero per mancanza di tempo, andiamo a compensare con gli altri pasti principali della giornata.
Estratti e frullati possono essere utilizzati anche per lavorare sul recupero del peso forma, ma devono essere inseriti all’interno di un percorso alimentare attento e bilanciato.